Segreteria della Comunità

OBIETTIVI  DI  PARTENZA:

  1. dare informazioni sulla vita e impegni della Comunità
  2. fare da filtro per il sacerdote per meglio permettergli ai assolvere al suo particolare mandato
  3. accogliere,ascoltare,indirizzare e quando possibile aiutare direttamente (attraverso il coordinamento Caritas)                                                                                         

 Riguardo ai primi due obiettivi bastano poche parole per dire il via vai di persone, di telefonate per le richieste più disparate: dai documenti per i Sacramenti, iscrizioni ai pellegrinaggi, firma 8 x 1000, Comunione agli ammalati, appuntamenti con il sacerdote, orario delle Messe ecc.ecc. ; non ultimo il filtro delle telefonate per pubblicità di ogni tipo, richieste di contributi economici da parte di enti di ogni estrazione, persino le lamentele per il troppo prolungato e rumoroso suono delle campane.

 Una analisi più approfondita merita il terzo punto, il più corposo (come era del resto nelle intenzioni di partenza, mostrare cioè concretamente il volto di una Comunità unita e attenta ai bisogni della gente, soprattutto di coloro che non hanno voce, senza distinzione di ceto, di nazionalità o provenienza, di religione. E un solo numero la dice lunga rispetto alla lungimiranza di don Luigi nell’avvertire da subito la necessità di  questo servizio: su 70 giorni di apertura (da 4.4.2011) sono stati fino ad oggi (15.6.2011) 65 gli accessi di persone, singole o famiglie, italiane (20%) o straniere per dei bisogni esistenziali importanti e a volte anche drammatici.

  •  - innanzitutto il bisogno del lavoro che viene sempre più a mancare
  • - subito dopo la casa (spesso a causa di uno sfratto o affitto troppo esoso)
  • - tante anche le persone in cerca di cibo, vestiti, medicinali e cure mediche (anche banali…..)
  • - gente che chiede contributi economici per pagare bollette gas o enel scadute da tempo e quindi in condizioni di essere privati di questi servizi.

 E tutto questo avviene nella nostra Mariano nonostante l’importante iniziativa Diocesana del Fondo Famiglia attraverso il Centro di Ascolto (che dura però 4 mesi, e poi spesso si è al punto di partenza) e nonostante lo sforzo delle istituzioni civili. L’ascolto di queste situazioni, occorre dirlo, è innanzitutto  un’esperienza profonda e costruttiva per tutti noi che, dall’altra parte del tavolo, ci troviamo di fronte a queste persone, a volte veramente ridotte male.

Cosa si è fatto ? Semplice, anche se nuova per la nostra Comunità. Si è lavorato in rete innanzitutto con il Centro di Ascolto decanale e con i Servizi Sociali, attraverso il gruppetto di coordinamento, ma anche all’occasione con medici disponibili, con il C.A.V. , l’Angelo della Misericordia , il Banco Alimentare. E non è mancato, per qualche caso particolarmente delicato, il coinvolgimento di persone private come anche, con grande entusiasmo, dei gruppi famigliari presenti a Mariano. 

Fondamentale per incontri, segnalazioni e consigli, l’apporto dei Vicari parrocchiali (quello del Prevosto è sottinteso).

I locali preposti a questo servizio sono accoglienti e forniti di ogni servizio, compreso un salottino riservato come anche della rete informatica, utile per meglio rispondere ai bisogni grazie al collegamento con gruppi e associazioni zonali o provinciali. 

Naturalmente è l’inizio, meritevole sicuramente di aggiustamenti, nuove iniziative e nuove forze dato che l’andamento della crisi economica vede un aumento esponenziale delle richieste di aiuto che oltretutto ci vengono anche (il passaparola) dai paesi limitrofi (a volte purtroppo inviati dagli stessi parroci).

 

SVILUPPI

 Sicuramente tenere aperto (magari anche con orario ridotto) tutta l’estate convinti che i disagi della gente non vanno in vacanza, anzi…

Implementare con una scheda il supporto informatico e attivare una casella di posta elettronica di facile accessibilità.

Coinvolgere per il prossimo anno pastorale famiglie in aiuto ad altre famiglie (non necessariamente per esigenze economiche).

Si sente anche l’esigenza di avere sottomano un compendio che raccolga le realtà operative nel campo del disagio per rispondere con maggiore tempestività e coralità. 

Non tralasciare momenti di formazione per gli operatori di questo servizio interparrocchiale.

 E non certo da ultimo il gruppetto di coordinamento Caritas, mentre discute casi concreti, promuove e sostiene il lavoro della segreteria, forte del carisma peculiare del nome che porta, non dovrà dimenticare (preso magari dalle tante emergenze) iniziative che ricordino a tutti i credenti che la Carità non può essere delegata ma diventa elemento fondante e caratterizzante della vita di una Comunità Cristiana.


 SUL  PIANO  ECONOMICO

 La procedura snella di essersi dotati di una carta prepagata che parrocchie e privati si sono impegnati a tenere attiva, permette, sentite le assistenti sociali del Centro di Ascolto o del Comune,  di fare interventi per buoni spesa presso la Coop di Mariano, pagamenti di bollette altrimenti insolute, acquisto di medicinali, contributi o anticipi per affitti arretrati. Evidentemente tutto ciò che si riesce a fare in ragione delle risorse disponibili collaborando, senza mai sostituirsi, alle istituzioni civili preposte alla assistenza.

 

Calendario della Comunità:

Contatti

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Tel. 031 745428 - Fax. 031 745428
Via Santo Stefano, 46
22066 - Mariano Comense (CO)

Parrocchia S. Stefano - Tel: 031745428
Parrocchia S. Cuore - Tel: 031748203
Parrocchia S. Alessandro - Tel: 031747245

 

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