1 maggio – Concerto “Insubria Chamber Orchestra”

DOMENICA ORE 21.00 presso la chiesa Santo Stefano.

Giovanni Battista Pergolesi
Stabat Mater per soprano, contralto e archi
Composizione sacra del 1734
J. S. Bach
Concerto per oboe, violino e archi, BWV 1060R
F. Mendelssohn – Bartholdy
Salve Regina per soprano e archi, MWV C2

Direttore: GIORGIO RODOLFO MARINI
Soprano: VERA MILANI
Soprano: VALERIA ROMANAZZI
Contralto: NAUSICAA NISATI
Oboe: ANTONIO PALUMBO
Violino solo: SARA STEMIERI

Il concerto avrà luogo, nel rispetto della normativa anti-Covid vigente.

COME RAGGIUNGERCI
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EVENTI CULTURALI COMUNITÀ SAN FRANCESCO – PRIMAVERA / ESTATE 2022

Il presente evento rientra nell’ambito degli eventi culturali organizzati dalla Comunità Pastorale San Francesco per la primavera / estate 2022.

«È bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione alla “via della bellezza” (via pulchritudinis). Annunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva, tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta ad incontrarsi con il Signore Gesù. Non si tratta di fomentare un relativismo estetico, che possa oscurare il legame inseparabile tra verità, bontà e bellezza, ma di recuperare la stima della bellezza per poter giungere al cuore umano e far risplendere in esso la verità e la bontà del Risorto. Se, come afferma sant’Agostino, noi non amiamo se non ciò che è bello, il Figlio fatto uomo, rivelazione della infinita bellezza, è sommamente amabile, e ci attrae a sé con legami d’amore. Dunque si rende necessario che la formazione nella via pulchritudinis sia inserita nella trasmissione della fede. È auspicabile che ogni Chiesa particolare promuova l’uso delle arti nella sua opera evangelizzatrice, in continuità con la ricchezza del passato, ma anche nella vastità delle sue molteplici espressioni attuali, al fine di trasmettere la fede in un nuovo “linguaggio parabolico”. Bisogna avere il coraggio di trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola, le diverse forme di bellezza che si manifestano in vari ambiti culturali, e comprese quelle modalità non convenzionali di bellezza, che possono essere poco significative per gli evangelizzatori, ma che sono diventate particolarmente attraenti per gli altri».
Papa Francesco Esort. ap. Evangelii gaudium n.167