10 giugno – Docufilm “L’onda lunga”

VENERDÌ ORE 21.00 presso la Sala San Carlo.

La pandemia ha provocato lutti e povertà. Ha sconvolto la nostra vita quotidiana, costringendoci a modificare il modo con cui lavoriamo, viaggiamo, studiamo, ci relazioniamo agli altri. In un anno e mezzo abbiamo sperimentato la Dad e lo smartworking. Ci siamo resi conto che i tempi ci chiedevano di cambiare, ma non tutti erano pronti al cambiamento. C’erano studenti che non avevano un pc per seguire le lezioni da casa. C’erano lavoratori che non potevano svolgere le loro mansioni da remoto o che, smettendo di lavorare, non erano coperti da aiuti sufficienti.
La tempesta perfetta del Covid ha sollevato un’onda lunga di conseguenze di cui ancora ignoriamo la portata, ma che certamente non si esauriranno in breve tempo. Proprio L’onda lunga è anche il titolo del docu-film del regista Simone Pizzi.


Alla presenza del regista e con la testimonianza della Caritas cittadina, viene proposta la visione del docufilm:
”L’onda lunga”.
Al termine della proiezione, incontro con il regista.

INGRESSO GRATUITO
La proiezione avrà luogo, nel rispetto della normativa anticovid vigente,

Trama:
Il documentario racconta storie emblematiche vissute nei lunghi mesi di lockdown: una badante rumena che assiste un anziano e si ammala scoprendo di non avere sufficienti tutele, un portiere di notte che perde il lavoro in una Milano che non ha più turisti, una mamma immigrata che deve contenere la paura dei suoi bambini, una studentessa che al primo anno di università non “tocca banco”.
Dietro queste storie vere, il regista mostra una città spaventata, ma che reagisce a livello personale e di gruppo. Disoccupati che dedicano tempo ai Centri di ascolto delle parrocchie, volontari in visita a persone rimaste sole e asserragliate in casa, cassaintegrati che aiutano negli hub alimentari della Caritas. E ancora i titolari di un ristorante sociale rimasti senza clienti che decidono di cucinare per i senzatetto, gli impiegati di una libreria-caffetteria che si inventano modi nuovi per restare in contatto con i propri avventori in attesa di poterli incontrare di nuovo in presenza.

Trailer:


COME RAGGIUNGERCI

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VOLANTINO


EVENTI CULTURALI COMUNITÀ SAN FRANCESCO – PRIMAVERA / ESTATE 2022

Il presente evento rientra nell’ambito degli eventi culturali organizzati dalla Comunità Pastorale San Francesco per la primavera / estate 2022.

«È bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione alla “via della bellezza” (via pulchritudinis). Annunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva, tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta ad incontrarsi con il Signore Gesù. Non si tratta di fomentare un relativismo estetico, che possa oscurare il legame inseparabile tra verità, bontà e bellezza, ma di recuperare la stima della bellezza per poter giungere al cuore umano e far risplendere in esso la verità e la bontà del Risorto. Se, come afferma sant’Agostino, noi non amiamo se non ciò che è bello, il Figlio fatto uomo, rivelazione della infinita bellezza, è sommamente amabile, e ci attrae a sé con legami d’amore. Dunque si rende necessario che la formazione nella via pulchritudinis sia inserita nella trasmissione della fede. È auspicabile che ogni Chiesa particolare promuova l’uso delle arti nella sua opera evangelizzatrice, in continuità con la ricchezza del passato, ma anche nella vastità delle sue molteplici espressioni attuali, al fine di trasmettere la fede in un nuovo “linguaggio parabolico”. Bisogna avere il coraggio di trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola, le diverse forme di bellezza che si manifestano in vari ambiti culturali, e comprese quelle modalità non convenzionali di bellezza, che possono essere poco significative per gli evangelizzatori, ma che sono diventate particolarmente attraenti per gli altri».
Papa Francesco Esort. ap. Evangelii gaudium n.167