6 novembre – Percorso tra arte e fede

DOMENICA ORE 15.00, nel complesso della parrocchia Santo Stefano.

La chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano rappresentava il cuore dell’antica pieve facente capo a Mariano.
Gli scavi archeologici hanno permesso di testimoniare l’esistenza degli edifici sia in fase altomedievale che tardo romana.
Il battistero romanico risale al XI secolo (è datato tradizionalmente 1025), come numerosi esempi in Brianza.
La chiesa invece assunse la sua struttura attuale ai tempi di San Carlo, presenta interni d’epoca barocca con una sequenza di interessanti tele, oltre ad altari marmorei d’epoca neoclassica.

Durante il percorso storico-artistico, nel complesso della parrocchia Santo Stefano, visiteremo:
– il Battistero romanico di San Giovanni
– la Chiesa Prepositurale
– la raccolta d’Arte Sacra
– la Quadreria

Vuoi scoprire in anteprima i luoghi che andremo a visitare, vai alla sezione dedicata alla Parrocchia Santo Stefano facendo click qui.


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EVENTI CULTURALI COMUNITÀ SAN FRANCESCO – AUTUNNO / INVERNO 2022

Il presente evento rientra nell’ambito degli eventi culturali organizzati dalla Comunità Pastorale San Francesco per l’autunno / inverno 2022.

«È bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione alla “via della bellezza” (via pulchritudinis). Annunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva, tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta ad incontrarsi con il Signore Gesù. Non si tratta di fomentare un relativismo estetico, che possa oscurare il legame inseparabile tra verità, bontà e bellezza, ma di recuperare la stima della bellezza per poter giungere al cuore umano e far risplendere in esso la verità e la bontà del Risorto. Se, come afferma sant’Agostino, noi non amiamo se non ciò che è bello, il Figlio fatto uomo, rivelazione della infinita bellezza, è sommamente amabile, e ci attrae a sé con legami d’amore. Dunque si rende necessario che la formazione nella via pulchritudinis sia inserita nella trasmissione della fede. È auspicabile che ogni Chiesa particolare promuova l’uso delle arti nella sua opera evangelizzatrice, in continuità con la ricchezza del passato, ma anche nella vastità delle sue molteplici espressioni attuali, al fine di trasmettere la fede in un nuovo “linguaggio parabolico”. Bisogna avere il coraggio di trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola, le diverse forme di bellezza che si manifestano in vari ambiti culturali, e comprese quelle modalità non convenzionali di bellezza, che possono essere poco significative per gli evangelizzatori, ma che sono diventate particolarmente attraenti per gli altri».
Papa Francesco Esort. ap. Evangelii gaudium n.167