dal 12 al 20 novembre – Mostra “Profondità cromatiche”

presso lo spazio espositivo “La Bottega”.

Mostra a cura di Anna Catalano.

Anna Catalano nasce in Sicilia nel 1956.
La sua formazione artistica inizia come autodidatta. Diploma di Liceo Scientifico e successivo Diploma di Accademia di Belle Arti di Catania, con specializzazione restauro.
Una lunga esperienza di lavoro a fianco di esperti professionisti, la vede impegnata come restauratrice a Siracusa, Catania e Firenze, dove coltiva parallelamente l’amore per la pittura antica.
Da oltre 30 anni si è trasferita in Lombardia, lavorando per Enti pubblici e privati, prima a Milano, poi in Brianza a Mariano Comense, dove vive con la famiglia, esercitando la professione di pittrice, decoratrice e restauratrice di dipinti antichi e moderni, affreschi e cornici.

Durante la mostra verranno presentati dei quadri inediti che fanno parte di un nuovo studio informale astratto, dal titolo “Le grotte dell’Anima”.


Orari di apertura

Inaugurazione: Sabato 12 novembre ore 16.00

Esposizione aperta:
dal Lunedì al Venerdì dalle 16.00 alle 19.00
Sabato e Domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00


Come raggiungerci!

Visualizza su Google Maps facendo CLICK QUI


EVENTI CULTURALI COMUNITÀ SAN FRANCESCO – AUTUNNO / INVERNO 2022

Il presente evento rientra nell’ambito degli eventi culturali organizzati dalla Comunità Pastorale San Francesco per l’autunno / inverno 2022.

«È bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione alla “via della bellezza” (via pulchritudinis). Annunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva, tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta ad incontrarsi con il Signore Gesù. Non si tratta di fomentare un relativismo estetico, che possa oscurare il legame inseparabile tra verità, bontà e bellezza, ma di recuperare la stima della bellezza per poter giungere al cuore umano e far risplendere in esso la verità e la bontà del Risorto. Se, come afferma sant’Agostino, noi non amiamo se non ciò che è bello, il Figlio fatto uomo, rivelazione della infinita bellezza, è sommamente amabile, e ci attrae a sé con legami d’amore. Dunque si rende necessario che la formazione nella via pulchritudinis sia inserita nella trasmissione della fede. È auspicabile che ogni Chiesa particolare promuova l’uso delle arti nella sua opera evangelizzatrice, in continuità con la ricchezza del passato, ma anche nella vastità delle sue molteplici espressioni attuali, al fine di trasmettere la fede in un nuovo “linguaggio parabolico”. Bisogna avere il coraggio di trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola, le diverse forme di bellezza che si manifestano in vari ambiti culturali, e comprese quelle modalità non convenzionali di bellezza, che possono essere poco significative per gli evangelizzatori, ma che sono diventate particolarmente attraenti per gli altri».
Papa Francesco Esort. ap. Evangelii gaudium n.167