dal 4 al 11 giugno – Mostra “Un viaggio lungo.. Tri Pass”

presso lo spazio espositivo “La Bottega”.

Mostra a cura di Il Giardino di Luca e Viola ONLUS e del gruppo Tri Pass in Compagnia.

Potremo ammirare immagini delle Tri Pass in Compagnia organizzate fra il 1975 ed il 1985 e di quelle organizzate dal 2016 dalla ONLUS Il Giardino di Luca e Viola.
Saranno presenti anche cimeli delle prime edizioni.

Per Mariano la Tri Pass degli anni ’70 era un evento non solo di sport ma anche di festa senza dimenticare l’aspetto solidale; basta ricordare la raccolta fondi del 1976 per le popolazioni colpite dal terremoto del Friuli.
Dal 2016 Il Giardino di Luca e Viola ha ripreso volentieri il testimone ricostituendo il gruppo Tri Pass in Compagnia. Insomma sport e solidarietà continuano a camminare per il nostro paese.

Quest’anno la Tri Pass in Compagnia si tiene Sabato 11 Giugno 2022.

Il Giardino di Luca e Viola ti aspetta anche sul loro sito www.ilgiardinodilucaeviola.org

ORARI APERTURA
Sabato 4 Giugno dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.30
Domenica 5 Giugno dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.30
Lunedì 6 Giugno chiuso
Da Martedì 7 a Sabato 11 Giugno dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30

Ingresso libero nel rispetto delle norme anti-Covid vigenti.

COME RAGGIUNGERCI
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EVENTI CULTURALI COMUNITÀ SAN FRANCESCO – PRIMAVERA / ESTATE 2022

Il presente evento rientra nell’ambito degli eventi culturali organizzati dalla Comunità Pastorale San Francesco per la primavera / estate 2022.

«È bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione alla “via della bellezza” (via pulchritudinis). Annunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva, tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta ad incontrarsi con il Signore Gesù. Non si tratta di fomentare un relativismo estetico, che possa oscurare il legame inseparabile tra verità, bontà e bellezza, ma di recuperare la stima della bellezza per poter giungere al cuore umano e far risplendere in esso la verità e la bontà del Risorto. Se, come afferma sant’Agostino, noi non amiamo se non ciò che è bello, il Figlio fatto uomo, rivelazione della infinita bellezza, è sommamente amabile, e ci attrae a sé con legami d’amore. Dunque si rende necessario che la formazione nella via pulchritudinis sia inserita nella trasmissione della fede. È auspicabile che ogni Chiesa particolare promuova l’uso delle arti nella sua opera evangelizzatrice, in continuità con la ricchezza del passato, ma anche nella vastità delle sue molteplici espressioni attuali, al fine di trasmettere la fede in un nuovo “linguaggio parabolico”. Bisogna avere il coraggio di trovare i nuovi segni, i nuovi simboli, una nuova carne per la trasmissione della Parola, le diverse forme di bellezza che si manifestano in vari ambiti culturali, e comprese quelle modalità non convenzionali di bellezza, che possono essere poco significative per gli evangelizzatori, ma che sono diventate particolarmente attraenti per gli altri».
Papa Francesco Esort. ap. Evangelii gaudium n.167