Celebrazioni e Incontri Spirituali

Mese della Pace… e oltre

Iniziative nella nostra Comunità e nel Decanato Cantù-Mariano.

LA PACE SIA CON TUTTI VOI: VERSO UNA PACE DISARMATA E DISARMANTE
Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace 2026

«La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante» è il tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1° gennaio 2026. Il Santo Padre invita tutti ad accoglierla e diventarne testimoni perché essa “esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno”. I cristiani devono diventare testimoni, e citando S. Agostino, il Papa invita a “intrecciare un’indissolubile amicizia con la pace”. Siamo tutti invitati a camminare per questa strada tracciata dal Risorto. Lui stesso ha incarnato una pace disarmata perché “disarmata fu la sua lotta”.
La pace è un dono che va salvaguardato, infatti se “non è una realtà sperimentata e da custodire e da coltivare, l’aggressività si diffonde nella vita domestica e in quella pubblica” e si può cadere nell’inganno che per ottenerla ci si debba preparare alla guerra incarnando “l’irrazionalità di un rapporto tra popoli basato non sul diritto, sulla giustizia e sulla fiducia, ma sulla paura e sul dominio della forza”.
Il Santo Padre ricorda che “S. Agostino raccomandava di non distruggere i ponti e di non insistere col registro del rimprovero” preferendo “la via dell’ascolto e, per quanto possibile, dell’incontro con le ragioni altrui”.
Per ottenere una pace disarmante dobbiamo incarnare la mitezza perché “La bontà è disarmante. Forse per questo Dio si è fatto bambino”. Dall’umiltà evangelica nasce la pace. Un bambino nella sua fragilità ha la capacità di cambiare i cuori, mettere in discussione le nostre scelte e abbassare le armi.
Papa Leone ricorda che la pace è possibile, non è un’utopia e il dialogo ecumenico e interreligioso sono vie privilegiate per raggiungerla. Non dobbiamo inoltre dimenticare di intraprendere “la via disarmante della diplomazia, della mediazione, del diritto internazionale” che richiedono fiducia reciproca, lealtà e responsabilità negli impegni assunti.
“Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente.” Papa Leone XIV

Dal sito web Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano integrale

INIZIATIVE

GIOVEDÌ 1 GENNAIO
ore 18.00, Inverigo
Chiesa di S. Ambrogio in piazza Sant’Ambrogio n.4

SANTA MESSA
59° Giornata Mondiale della Pace

DOMENICA 18 GENNAIO
ore 14.00, Vighizzolo di Cantù

IN CAMMINO PER LA PACE
– ore 14.00 ritrovo presso l’Oratorio San Giuseppe – via S. Giuseppe 9
– ore 14.30 avvio del percorso con arrivo:
per i giovani e adulti alla chiesa dei Santi Michele e Biagio in Cantù – Corso Unità d’Italia 5
per i ragazzi sosta e momento di animazione presso l’oratorio di via Fiammenghini 14.
– ore 17.00 conclusione

Interventi di:
Don Diego Fognini, prete della Diocesi di Como, presidente di Libera – Morbegno e dell’Associazione “La Centralina”, comunità di recupero per persone fragili.
Woody Parodi, sindaco del Consiglio Comunale della scuola secondaria di primo grado “Gino Strada” di Figino Serenza e Novedrate.

GIOVEDÌ 22 GENNAIO
ore 20.45, BCC a Cantù
sala “G. Zamese” corso Unità d’Italia 11

SERATA INCONTRO-TESTIMONIANZA
TRASFORMARE IL LUTTO IN UN IMPEGNO PER LA PACE”

Con la presente di Parents Circle – Families Forum, organizzazione israeliane-palestinesi che a seguito della morte dei proprietari in azioni terroristiche o militari hanno scelto la via del dialogo e della riconciliazione.

Modera la serata Cristina Vasilescu, referente per Como dell’European Forum for Restorative Justice e conoscitrice di percorsi di riparazione e pacificazione.

VENERDÌ 20 FEBBRAIO
ore 21.00, Arosio
Sala Polifunzionale Comunale – via Casati 1

FILM DOCUMENTARIO “NO OTHER LAND”
Film documentario del 2024 diretto, prodotto, scritto e montato da un collettivo israelo-palestinese formato da Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor (che ha curato anche la fotografia) ed Hamdan Ballal.

TRAMA: Masafer Yatta è un agglomerato di venti villaggi al confine sud della Cisgiordania. In questa comunità, che si regge su un’economia di tipo agricolo, alcuni villaggi sono così antichi che conservano ancora alcune grotte, tuttora abitate. Purtroppo, perché le nuove case edificate vengono sistematicamente distrutte dalle ruspe. Il primo ricordo di Basel Adra, che qui è nato nel 1996, è l’arresto di suo padre, mentre protestava contro gli espropri voluti dallo Stato di Israele, che di quel territorio sostiene di aver diritto di fare zona di addestramento militare. Una violenza che va avanti da decenni, e che Basel e altri hanno iniziato a filmare autonomamente, a rischio della propria vita. Per mostrare al resto del mondo, tramite quelle testimonianze video strazianti e inequivocabili, l’ingiustizia e l’oppressione che continuano a subire. Anche Yuval Abraham, giornalista israeliano e amico di Basel, scrive delle demolizioni, sperando di attirare l’attenzione, dentro e fuori la sua nazione. Ma mentre gli israeliani possono muoversi liberamente, gli abitanti di Masafer Yatta non possono lasciare la Cisgiordania. “Non abbiamo un altro posto dove andare”, dice una vicina di Basel, “soffriamo così perché è la nostra terra”.
Le loro riprese si estendono tra l’estate del 2019 e ottobre 2023. Si sono concluse quindi a ridosso dell’attacco di Hamas e della conseguente reazione israeliana, ancora in corso al momento in cui scriviamo. Ma il film, seguendo i ricordi di Basel, incorpora molti video registrati precedentemente da lui o da persone a lui vicine, con telefoni cellulari e piccole videocamere. No Other Land è un repertorio impressionante, mai visto prima, di azioni repressive ai danni di una comunità inerme che trova i modi per resistere, ricostruire, non reagire con la violenza. Ha un valore altissimo di testimonianza, anche retrospettiva. Si accumulano nel film sequenze “rubate”, non programmate ma dettate dall’agenda militare: qualcuno corre con una camera in mano, per assicurare le prove di un sopruso e cercare al tempo stesso di schivare i proiettili. È quasi sempre Basel, a correre, col fiato corto e l’adrenalina di chi sa di mettere a rischio la propria vita. È l’immagine stessa, lo stilema, del caos e della violenza che il conflitto israelo-palestinese continuano a propagare da decenni.
Alle riprese delle demolizioni e delle incursioni militari sul territorio il film alterna stilemi narrativi semplici: momenti di re-enactement, riflessione condivisa tra Basel e Yuval, situazioni domestiche, pasti condivisi, le pause prima di addormentarsi, sempre in allerta per una possibile incursione di mezzi cingolati e truppe armate. Il semplice contrasto, paradossale, tra le esistenze di questi due coetanei e la forza – o forse meglio sarebbe dire la capacità – d’immedesimazione fa tutto il resto, al di qua dello schermo (“come ti sentiresti se distruggessero casa tua?” chiede Yuval in ebraico ai connazionali incursori). L’immedesimazione è ciò che in cui sperano i due amici e colleghi, e i loro due co-registi: continuare a mostrare, scrivere, testimoniare, per provocare in una reazione, oltre la commozione. Perché chi guarda possa sentirsi chiamato in causa. Per cambiare le cose.

Proiezione inserita nella XXXI edizione della Rassegna “Oltre lo Sguardo” (con tessera €5).

VENERDÌ 27 FEBBRAIO
ore 21.00, Arosio
Sala Polifunzionale Comunale – via Casati 1

FILM “TIMBUCTÙ”
Film del 1957 diretto da Henry Hathaway, con John Wayne, Rossano Brazzi e Sophia Loren.

TRAMA: Paul, figlio di un famoso archeologo si reca a Timbuctù, villaggio dell’Africa Settentrionale, ai confini con il deserto del Sahara, per esaminare i resti di una città sepolta scoperta anni prima dal padre, scomparso misteriosamente. Il governatore di Timbuctù concede a Paul come guida John, un avventuriero senza scrupoli. I due iniziano il viaggio da soli ma vengono presto raggiunti da Dita, una ragazza del luogo che vive di espedienti e che, colpita da Paul, ha deciso di accompagnarlo. Quando arrivano finalmente alla città morta, accanto al tesoro trovano tre scheletri e una lettera che spiega l’accaduto. Anni prima, il padre di Paul era arrivato lì accompagnato da una guida e da una donna e aveva scoperto il tesoro ma i due uomini, per gelosia, avevano ucciso la donna e si erano uccisi l’un l’altro. Paul si convince di trovarsi nella stessa situazione e, per sfuggire il pericolo, scappa lasciando gli altri due senza acqua né viveri. Ma Dita e John non hanno alcuna intenzione di lasciarlo andare senza provare a salvarsi.

Proiezione inserita nella XXXI edizione della Rassegna “Oltre lo Sguardo” (con tessera €5).

SABATO 14 MARZO
ore 21.00, Mariano Comense
Sala San Carlo – via Emanuele D’Adda 17

SPETTACOLO TEATRALE “ANCORA ECUBA”
della Compagnia Imbuka Ammisero

VENERDÌ 17 APRILE
ore 21.00, Figino Serenza
La Tessitura – via Colombo 6

RIFLESSIONE E TESTIMONIANZA “IMPEGNO PER UNA PACE DISARMATA E DISARMANTE”
Partecipano don Renato Sacco, Consigliere Pax Christi, e Vito Alfieri Fontana, ex fabbricante di armi, diventato sminatore.


Disponibile il programma completo delle iniziative previste per il Mese della Pace